TESTAMENTO BIOLOGICO: FACCIAMO CHIAREZZA

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di Luca Antognoni

Si parla da ormai da un po’ di testamento biologico, o bio-testamento. Con questo articolo facciamo un po’ di chiarezza fornendo un piccolo estratto e spiegando cos’è un biotestamentocome redigerne uno e come gestire queste informazioni nella cartella clinica elettronica nel rispetto della privacy.

NASCITA E NORMATIVA

Il 31/01/2018 è entrata in vigore la legge italiana L. 219 del 22/12/2017 art. 4 che definisce in che modo sia possibile depositare il “biotestamento”. La modalità è nota con l’acronimo di DAT, ovverosia disposizioni anticipate di trattamento. Tale legge fa riferimento all’articolo 32 della costituzione della Repubblica Italiana ove si stabilisce che:

“nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.

La legge, in caso di obbligo, fa riferimento al TSO – trattamento sanitario obbligatorio (Legge n. 883/1978).

IN COSA CONSISTE

Il testamento biologico, o bio-testamento, è un documento legale. Si tratta di una dichiarazione nella quale la persona interessata definisce quale percorso terapeutico dovrà essere seguito nei casi in cui essa sia impossibilitata a comunicare direttamente con il medico, come ad esempio in caso di peggioramento di una malattia, di incidente o in seguito ad un intervento. Attraverso tale dichiarazione vengono disposte le indicazioni relative alle cure che possono essere fornite e a quelle che vengono invece rifiutate.

IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE DELLA PERSONA

In Italia è consentita la libertà di cura e quindi un individuo (maggiorenne e capace di intendere e volere) è libero di poter scegliere quale percorso terapeutico ritiene più idoneo per sé stesso. Il diritto all’autodeterminazione consente a una persona di poter rifiutare l’accanimento terapeutico e quindi consapevolmente rifiutare le cure che, con probabilità, prolungherebbero la vita della persona in un modo che la persona stessa non ritiene dignitoso o adeguato in quanto non in linea con la propria libera visione della vita e della morte.

COME SCRIVERE IL BIOTESTAMENTO

Come stabilito dalla legge 219/2017 è fondamentale essere maggiorenni e capaci di intendere e di volere, nonché aver preso atto di tutte le adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte. È possibile indicare nel biotestamento un fiduciario, la cui scelta è rimessa completamente alla volontà del disponente.

EUTANASIA

Il testamento biologico non deve mai confondersi con l’eutanasia la quale in Italia è espressamente vietata e considerata alla stregua dell’omicidio. L’eutanasia anche detta – morte volontaria assistita – è invece consentita in alcuni paesi (anche dell’unione europea come la Svizzera, Olanda, Belgio, ecc.). Questa modalità è un suicidio assistito da un medico che avviene tramite la somministrazione di Pento Barbital di Sodio

BIOTESTAMENTO E DOSSIER SANITARIO ELETTRONICO

È fondamentale conoscere le disposizioni di fine vita di un utente quando lo si è preso in carico al fine di rispettare la volontà della persona e condividere i trattamenti da applicare nei casi in cui purtroppo si avvicendino episodi di peggioramento della situazione clinica.

È quindi importante definire una sezione del Dossier Sanitario Elettronico che possa contenere il biotestamento, in modo da renderlo consultabile da parte del personale autorizzato per istruirlo sui desideri dell’individuo e fare in modo che le sue volontà siano rispettate in casi avversi.

Cartella Utente Web risponde a questa esigenza in modo elastico, potendo accogliere una nuova sezione nel Dossier Sanitarioper raccogliere il biotestamento nella sua forma completa ed eventualmente sintetizzando i trattamenti di fine vita consentiti o meno. L’accesso a tali documenti, contenenti dati sensibili, è consentito ai soli ruoli che l’organizzazione ritiene opportuno in modo conforme a quanto stabilito dal GDPR. Scopri di più su Cartella Utente Web.

CONCLUSIONI

Il testamento biologico definito anche bio-testamento o DAT, disposizioni anticipate di trattamento, è un documento legale nel quale l’individuo fornisce le indicazioni utili al percorso di cura che i medici devono seguire nel caso in cui il paziente sia impossibilitato a comunicare. I riferimenti normativi sono la legge L. 219 del 22/12/2017 art. 4 entrata in vigore il 31/01/2018, ma i suoi principi hanno radici nella costituzione. In Italia le persone hanno diritto all’auto-determinazione e pertanto sono libere sia di scegliere il loro percorso di cura, che di rifiutare di cure specifiche, purché maggiorenni e capaci di intendere e di volere. Il bio-testamento non va confuso con l’eutanasia, la morte volontaria assistita, vietata nel nostro paese. Grazie all’inserimento delle disposizioni del bio-testamento nella cartella elettronica, le strutture del sistema sanitario possono conoscere le disposizioni del fine vita dell’utente fin dalla sua presa in caricoCartella Utente Web è il software per la gestione socio-sanitaria del Dossier che può accogliere la sezione dedicata del bio-testamento e garantire la protezione e l’utilizzo dei dati in conformità al GDPR. Se vuoi conoscere di più su Cartella Utente Web o richiedere informazioni sulla scheda del bio-testamento contattaci all’indirizzo info@softwareuno.it

FONTI E INFORMAZIONI UTILI

  • Fare riferimento alle linee guida fornite dal sito del Ministero della Salute a questo link
  • La legge 219/2017 di riferimento con tutti i dettagli del caso è disponibile a questo link
  • Infine seguendo questo link è possibile scaricare il modulo di dichiarazione guidato

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Scritto da 24 Gennaio 2019 Marzo 18th, 2019 Categoria Dossier elettronico, Innovazione
Valentina Marcon

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