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CONDIVIDERE I COMPITI E MOLTIPLICARE IL SUCCESSO

di Paolo Galfione
Aggiornato al 8 Gennaio 2019
Aggiornato al Aprile 15th, 2019
Cambiamento settore socio-sanitario

Oggi gli over 65 nella Comunità Europea rappresentano circa il 30% della popolazione e secondo gli studi nel 2050 le persone in questa fascia di età arriveranno a superare il 50%, una percentuale che tenderà ad assestarsi. A fronte di una crescita così marcata della popolazione anziana e non più produttiva si devono trovare nuove soluzioni per creare un sistema socio-sanitario sostenibile, che non collassi sotto il suo stesso peso economico.

Il tempo stringe e sono richieste concrete azioni di rinnovamento per rendere i percorsi di cura più efficaci, ingaggiare il cittadino in stili di vita più sani e consapevoli e intercettare l’esordio della cronicità legata all’età, in fase precoce, al fine di spostare il più in là possibile la non-autosufficienza ed imparare a gestirla con strumenti nuovi. Un percorso realizzabile concretamente anche grazie alle nuove tecnologie informatiche che ci permetteranno di essere accuditi e monitorati da caregiver digitali, pronti a sostenerci e a venirci in aiuto.

In Softwareuno siamo consapevoli delle sfide che attendono noi e i nostri clienti, strutture che operano in ambito socio-sanitario e che si stanno aprendo ad una sempre maggiore varietà di servizi, capaci di intercettare i bisogni del cittadino anziano fin dall’esordio dei primi sintomi di difficoltà, in modo da permettergli di vivere in casa più a lungo possibile.

Una casa che domani potrebbe diventare un alloggio protetto in un contesto progettato per comunità di persone anziane, residenti ma con buona autonomia. Da questo punto di vista in Italia si sta sperimentando ciò che in altri paesi europei è ormai una tendenza ben consolidata: le piccole strutture socio-sanitarie, prima isolate, dovranno imparare a far squadra, diventando parte di reti o aggregazioni più grandi, capaci di abbattere costi generali e di programmare meglio le risorse sul territorio.

In scenari che cambiano innovare, fare squadra e migliorare la programmazione sono le sfide che abbiamo raccolto. Siamo consapevoli che nei prossimi anni alle softwarehouse verrà richiesto di essere più forti dal punto di vista dimensionale e più complete in termini di prodotti e soluzioni digitali, anche tangibili, come la domotica, la telemedicina e le tecnologie indossabili (wearable).

Il consolidamento della partnership ventennale con Zucchetti, attraverso il suo ingresso nella compagine societaria di Softwareuno lo scorso novembre, ci ha permesso di costituire un nuovo equipaggio per affrontare i nuovi scenari con forza e con la consapevolezza che solo mettendo insieme talenti e risorse si potranno affrontare con successo le sfide del futuro.

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Paolo Galfione

About Paolo Galfione

Nonostante sia perennemente distratto da una forma congenita di curiosità permanente, ho avuto la fortuna di poter mettere il mio talento informatico al servizio dei servizi alla persona. Da trent’anni mi occupo di innovazione in questo settore dove le potenzialità del digitale crescono senza sosta.