VALUTARE I PROPRI SERVIZI NELL’ERA DEI BIGDATA

Servizi era big data
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(ovvero: la Business Intelligence e l’overdose di informazioni)

Sono seduto sugli scalini di un lungomare ligure mentre un sole di ponente getta lunghe ombre sulla passeggiata dalla quale venivamo.

“Dove mangiamo stasera papi?” chiede Valentina. “Sto cercando su Tripadvisor” rispondo.

In effetti sono alcuni minuti che consulto perplesso Tripadvisor sul mio telefono…

Le proposte, che fino a poco tempo fa si riducevano a “questi sono i migliori locali dei dintorni, scegli il primo libero e vai lì!” si sono moltiplicate in categorie e sottocategorie al punto che siamo tornati al punto di partenza, sono io che devo scegliere cosa scegliere: pesce o carne? pizza? distanza? prezzo?

Mentre mi innervosisco per la mancanza di un suggerimento chiaro, di una suggestione efficace, noto che il resto della famiglia è alle prese con la stessa ricerca sui rispettivi cellulari e tra pochi minuti saremo alle prese con almeno cinque idee diverse su cosa fare.

Racconto questo aneddoto personale perché ritengo che sia un’esperienza condivisa con molti di voi e sia un esempio efficace di come non sia vero che per prendere delle decisioni sia sufficiente avere delle informazioni. Se le informazioni sono troppe e articolate invece di aiutarci a prendere la giusta decisione, a lasciar emergere un desiderio, ci getteranno nello sconforto di essere ancor più confusi e allora ricorderemo con rimpianto quando ci fermavamo alla prima trattoria lungo la strada e i telefoni cellulari ancora non esistevano.

Attualmente i sistemi informativi in generale, compresi quelli delle aziende socio-sanitarie – nello specifico – sono alle prese con questo fenomeno di costante dilatazione della quantità di dati trattati e di informazioni prodotte. Da un lato l’informatizzazione dei processi operativi, l’adozione di dossier socio-sanitari digitali, la spinta degli organi di controllo esterni a fornire informazioni in formato elettronico e dall’altro la tecnologia che cresce continuamente in termini dimensionali, di connettività e punti di accesso all’informazione digitale: PC, smartphone, tablet, smart TV e, nei prossimi anni, dilagherà pure l’IoT, l’Internet delle Cose (Internet Of Things), che in ambito socio sanitario significherà domotica con i sensori ambientali e telemedicina con i sensori biomedici.

Di fronte a questa tracimante overdose di dati dobbiamo prepararci a estrarre un saggio distillato di informazioni che siano realmente utili a prendere delle decisioni efficaci.

Noi in Softwareuno ci abbiamo pensato a lungo e alla fine abbiamo elaborato una soluzione che a nostro avviso è un ottimo antidoto al disorientamento informativo.

I sistemi di Business Intelligence tradizionali tendono a proporre dei modelli di analisi di dati costruiti direttamente sui sistemi informativi.

L’errore di fondo di questo approccio sta nel fatto che risponde nella domanda “Cosa mi potrebbe essere utile ricavare dai dati che ho a disposizione?” Succede così che al crescere dei sistemi informativi cresce il numero di informazioni che vengono estratte e, alla fine, non sappiamo più esattamente cosa farcene.

La nostra idea è quella di partire da una domanda completamente diversa:

“Quali sono le informazioni che ci servono per governare la nostra organizzazione e per prendere delle decisioni ponderate?”

Per questo abbiamo costruito un sistema di Business Intelligence completamente separato dal sistema informativo e che non ne è asservito, anzi, è esattamente il contrario, l’ecosistema delle applicazioni aziendali fornisce la sintesi delle sole informazioni che sono utili al sistema di analisi senza innescare una pericolosa inflazione delle informazioni prodotte.

Non abbiamo fatto altro che rimettere al centro del sistema di analisi dati lo Scopo per cui lo abbiamo creato.

Da questa semplice idea nasce un servizio in cloud moderno, perfettamente integrato con il nostro eco-sistema applicativo ma comunque integrabile con altre soluzioni.

L’esperienza dell’utente è facile, intuitiva, grazie all’immediatezza di PowerBI, una tecnologia Microsoft disponibile su qualsiasi dispositivo e perfettamente integrata con Office.

Un sistema che nasce quindi per permetterci di fare la scelta giusta al momento giusto, non come quella volta, sul lungomare ligure, dove alla fine siamo finiti da McDonald.

Paolo Galfione

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Informazioni sull'autore

Scritto da 22 Settembre 2017 Aprile 15th, 2019 Categoria Servizi alla persona digitali, Altri articoli
Esperta di comunicazione e formatrice, la mia vita lavorativa è stata un viaggio attraverso l’ingegneria, la finanza e l’informatica. Sono appassionata di crescita personale e di organizzazione del lavoro per il raggiungimento degli obbiettivi e il miglioramento delle performance.
Valentina Marcon

About Valentina Marcon

Esperta di comunicazione e formatrice, la mia vita lavorativa è stata un viaggio attraverso l’ingegneria, la finanza e l’informatica. Sono appassionata di crescita personale e di organizzazione del lavoro per il raggiungimento degli obbiettivi e il miglioramento delle performance.