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Perché non possiamo fare a meno delle RSA?

di Softwareuno
Aggiornato al 26 Luglio 2021
Aggiornato al Settembre 15th, 2021
Perché non possiamo fare a meno delle Rsa? È per rispondere a questa domanda che si sono confrontati gli esperti del settore lo scorso luglio, in un evento organizzato da UNEBA, una delle principali organizzazioni di categoria nel settore sociosanitario, assistenziale ed educativo. Di seguito riportiamo alcuni estratti degli interventi del convegno:

MARCO TRABUCCHI: RSA COME MONDI VITALI

Secondo Marco Trabucchi l’instabilità della vita di ogni persona diventa maggiore con il passare degli anni, il passare del tempo porta inoltre ad un graduale processo di individualizzazione: questa tipologia di invecchiamento richiede una risposta, a seconda della situazione, da parte della collettività.  Viviamo in un sistema complesso ed individualizzato che ad oggi permette di dare delle risposte generiche, mentre il dovere della società civile è di dare risposte pertinenti, per rispondere rapidamente e rispettosamente.

Le RSA, in questa logica di “contenitore di vita”, diventano un luogo dove si ricompongono le fratture che la vita precedente ha causato. Si tratta di una risposta globale e rispettosa da parte di realtà vive e luoghi di vita. La RSA è sempre una casa, ma risponde sul piano clinico, psicologico, sul piano della gestione della giornata. Parliamo di mondi vitali, che avrebbero però bisogno di maggiore attenzione da parte delle autorità e delle istituzioni, è difficile anche il reperimento del volontariato.

FRANCO MASSI: UN MOMENTO DI VERITÀ PER LE RSA

Secondo Franco Massi – Presidente Uneba Nazionale – Le RSA per essere aiutate avrebbero bisogno di un momento di verità, esse sono state oggetto di una criminalizzazione ingiusta. Oggi Le strutture hanno bisogno di certezze per quanto riguarda il futuro.

Le RSA fanno parte dei servizi socioassistenziali che devono partire dal bisogno, e non sono in contrapposizione con altre modalità di erogazione dei servizi alla persona. L’assistenza domiciliare e le RSA sono misure di assistenza domiciliare integrative, non concorrenti, si tratta di servizi che incontrano bisogni di persone diverse. E la persona è sempre al centro in particolare nelle strutture che si occupano dei servizi alla persona nel No Profit.

LUCA DEGANI: SERVE UN’AZIONE PROGRAMMATORIA

Secondo Luca Degani – Presidente Uneba Regione Lombardia – sul futuro delle RSA Lombarde sono pochi e chiari gli elementi sui quali concentrare fortemente le attenzioni per far capire che l’evento pandemico è da superare, ma anche da accettare. Va fatto capire che, se il fenomeno diventa endemico, se rimane il Covid o le sue mutazioni, dobbiamo ricordarci che avremo sempre persone fragili: ottantaquattrenni con pluripatologie: questo deve essere il nostro faro principale.

La situazione di oggi è una situazione fortemente deficitaria che rischia di non mettere una garanzia di continuità di questi servizi. Nel 2020 abbiamo quasi perso quasi un quarto di milione di euro per ogni gestore di servizi e nel 2021 la situazione sta peggiorando, e si aggiunge anche la questione del personale no vax. Il PNRR va sfruttato, ma non per creare nuove RSA: l’informatizzazione, la domotica, la telemedicina, sono tutti elementi di cui ci si deve fare carico. Una popolazione vecchia, come quella italiana, ha bisogno di una azione programmatoria che trasformi i processi di presa in carico del paziente: domiciliarità, diurno, RSA, ma anche adeguamento domotico.

FABIO TOSO: LE REALTÀ UNEBA VENETO

Secondo Fabio Toso – Consigliere Uneba per la Regione Veneto, Presidente OIC – nella realtà delle RSA in Veneto il focus sulla persona è sempre stato centrale. Le realtà no profit si sono impegnate ad aprire ulteriori servizi, come gli ospedali di comunità, oppure le case protette per persone che hanno una loro autonomia, ma che possono anche contare su un servizio.
Si tratta di fare una ricomposizione sociale: nelle realtà Uneba Venete capita che questi molteplici servizi si ricompongano sotto uno stesso ente, un fenomeno che aiuta anche vincere il tema della solitudine. L’impatto del problema del personale infermieristico? È chiaro che per gestire realtà complesse ci vogliono persone preparate, a tutti i livelli. In questo in Veneto, sia come rete delle residenze che come rapporto con le istituzioni regionali ci sono stati dei passi avanti. Ad esempio il corso di aggiornamento professionale in Management dei sistemi per i servizi sociali e sociosanitari” organizzato assieme all’Università di Verona, perchè per realtà sempre più complesse servono manager sempre più preparati.

ANTONIO SEBASTIANO: I DATI SULLE RSA OGGI

Il Prof. Antonio Sebastiano – Osservatorio RSA Università Cattaneo – ha presentato i dati sulle RSA oggi: l’età media di ingresso ormai è superiore agli 85 anni, con problemi di demenza, pluripatologie. Un ospite su tre necessita di assistenza costante per alimentarsi durante i pasti. Guardando all’indice di rotazione dei posti letto, attorno all’1,39 – 1,40, ciò ci dice che mediamente una struttura che ha 100 posti letto mediamente ha 140 ospiti.
I posti di degenza si sono pertanto ridotti, compatibili con una ridotta speranza di vita, si tratta di un target che molto difficilmente può essere gestito a domicilio. È fondamentale aumentare la presa in carico domiciliare, ma ancora di più a livello residenziale. Se prendiamo come riferimento i posti letto per 1000 abitanti: l’Italia è in forte svantaggio: nel 2019 arriviamo a 19 posti letto per 1000 abitanti. Queste persone non potrebbero essere assistite in altri luoghi di cura. Anche Veneto e Lombardia sono molto al di sotto della media OCSE.
Oggi circa metà dell’assistenza agli anziani non autosufficienti ricade nella sfera dei caregiver famigliari, e ci poniamo al di sopra della media europea anche per la frequenza delle cure. Tutte le analisi di scenario mostrano che aumenterà la richiesta dei caregivers formali. Vi è la necessità di investire significativamente nell’offerta sociosanitaria in cui le RSA sono il nodo della filiera che si occupa della non autosufficienza. Le RSA sono centri di servizio che da anni hanno abbracciato un’ampia rete dei servizi.

Guarda il video dell’evento e gli atti cliccando qui.

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